bici reclinate Italia - recumbent in Italia - Italian recumbent - recumbent bicycle - bent bicycle - vélo couché

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OFF ROAD in recumbent, Dove osano le MTB...
view post Posted on 5/11/2009, 12:32Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 23:58


Apriamo questo post per scambiarci info su come affrontare il mondo dello sterrato con le recumbent.
 
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view post Posted on 5/11/2009, 13:02Quote
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Fino a pochi giorni fa pensavo che l'uscita in bent con lo scopo di andare a far sterrato, fosse destinata a grandi limitazioni.
Nonostante anche nella vacanza in Holland abbiamo fatto dei bei tratti in sterrato, di sicuro non andavo a cercarmelo, perchè mi sentivo meno "rilassato". Non mi ero però accorto di quanto fosse divertente.
No al traffico, sì alla natura... perchè no...

Di quì inizia l'esperienza, e stavolta, al posto che andare con le bent da corsa, ho scelto la Galaxy F-14, che nonostante i pneumatici Scwalbe Kojak 20" ha superato il test in manera davvero sorprendente.

Si arrampicava lenta ma bene, nei discesoni ha una stabilità mostruosa, le sospensioni fanno il miracolo che rende possibile un confort senza senso.
Arrivo a casa la sera con nessun dolore... e con la bici sana!

Da quì la prima importante considerazione:
Il MANUBRIO: Presa larga sì, ma a differenza dei video AZUB, direi che l'ASS è decisamente consigliato, per 2 motivi: far forza sul manubrio e per passare agevolmente nei passaggi stretti, soprattutto causa rami.

Successivamente ho testato coperure molto più larghe, ma non fortemente tassellate. Ho peggiorato molto su asfalto, l'incremento di grip su sterrato è stato irrisorio e oltretutto è iniziato un effetto deriva, cioè un abbassamento della direzionalità davvero poco gradevole. Insomma, quel che non facevo prima, non l'ho fatto nemmeno in questa nuova configurazione.
Ho notato un peggioramento del comfort, sembra che pneumatici "ciccioni" e sospensioni al posto di aiutarsi si ostacolino. Possibile?

Ma quali sono i salitoni possibili in MTB? Nelle discese con pietre grandi come pugni fatico molto, ma vado...
Nelle salitone che su asfalto son possibili, mi fermo se ci son pietre grosse come noci. Se il terreno è comunque di terra battuta, il problema non si pone.
 
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view post Posted on 6/11/2009, 17:24Quote
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C'è off-road e off-road...

Madonna che bello l'autunno...
 
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view post Posted on 6/11/2009, 18:10Quote
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Vorrei chiarirmi l'idea su dove ci si possa spingere, con l'off-road.
Trovo questo video, di una bici tralaltro proposta per off-road.

Ultra-ammortizzata ma con quel passo in single-track?
Non so. Non mi attizza.


approvo molto di più l'AZUB, anche se oltre questo, l'USS diventerebbe un limite. Però può bastare......... SLURP!

Beh, dai, parliamone...

Ruote da 20', catena bassa, problemi di equilibrio... ma che cavolo, guarda come si divertono! E se cadono non si fanno male, cadono dal basso!
Non so quanto si possa far di più con una MTB, ma sul divertimento, non ho dubbi.
Evvai, non vedo l'ora che nevichi.
 
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view post Posted on 7/11/2009, 05:33Quote

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Ciao Luca,
guarda questo video

http://www.youtube.com/watch?v=Ekefr3xH3y8

bè, i percorsi che fanno, alla fine non è che siano molto impegnativi, tanto sterrato e qualche fuori pista molto leggero, ma penso che le reclinate non possano andare oltre, intendo che percorsi più duri non siano affrontabili.
Pensavo che le USS fossero molto più adatte per questo tipo di percorsi, in quanto ti permettono di avere molta più aderenza sul sedile (contrapporre colpi che ti farebbero sbalzare dal sedile con la forza delle braccia), ma è solo una mia deduzione senza alcun fondamento pratico.
In ogni caso, per l'uso della bici come lo intendo io (tutti i giorni per affrontare gli spostamenti quotidiani) ci vuole un mezzo che sia in grado di affrontare anche sterrati leggeri oltre all'asfalto, perchè sono quelli che normalmente ti permettono di stare il più lontano possibile dal traffico infernale.

Saluto tutti.
Achille.
 
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view post Posted on 7/11/2009, 09:22Quote
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CITAZIONE
Pensavo che le USS fossero molto più adatte per questo tipo di percorsi, in quanto ti permettono di avere molta più aderenza sul sedile (contrapporre colpi che ti farebbero sbalzare dal sedile con la forza delle braccia), ma è solo una mia deduzione senza alcun fondamento pratico.

Hehe, quel video che hai postato è un must, l'avrò visto circa 100 volte, e quello che non mi quadrava era proprio l'USS.
Ora ti posso dire che con USS è tutto fattibile, ma proprio è dagli sbalzi dal sedile che non ti puoi difendere.
La figata è che se cadi non hai l'intralcio del manubrio (e non è poco!!!), ma di contro è più duro, se non impossibile, contrapporsi agli sbalzi dal sedile, l'unica cosa che DEVI fare è mantenere la spinta sui pedali, ma su sterrato molto spesso la prima cosa che si fa è togliere i piedi, giustamente.
Tieni presente che il manubrio largo su sterratone è comunque d'obbligo. Al massimo andrebbe bene un USS con manopole avanzate verso il muso della bici.
Però, se non arrivi a fare i salti o in condizioni da pietre grosse come pugni, il problema non si pone, e il divertimento è una cosa da matti!!!
 
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view post Posted on 29/11/2009, 18:14Quote
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Ultimo aggiornamento sulle esperienze Recumbent OFF-ROAD:
Ieri con due amici MTB ultra-preparati e ultra-attrezzati (MTB Capella carbon front 12kg e MTB Full, entrambe ultimo grido) ci siamo buttati in 2 ore di MTB davvero pesanti.
Io ricollaudavo la FROG Off-road, senza sospensioni.
Primo tratto, sterrato sconnesso, carrozzabile, poche buche.
Il pane della FROG, inutile dire che dovevo scegliere bene le traiettorie ma oramai ho già tastato con piede che la scorrevolezza dai 20km/h in sù, su piano, è una pacchia con le MTbents.
Le 2 MTB ogni tanto spaziavano in virtuosismi, mentre io a livello di comfort credevo di essere ancora sotto le lenzuola.
Ovvio che se si alzavano in piedi mi andavano via, ma a livello aerobico stavo meglio io, insomma, come su strada, nulla di nuovo.
Secondo tratto, misto sali-scendi tecnico senza ostacoli, single-track, ghiaia a tratti.
Il tratto più congegnale alle MTbent, perchè ottimizzando la spinta prima e dopo la salita sfruttavo ogni curva con una pedalata continuativa. In questo tratto i miei 2 amici han sgranato gli occhi dopo aver pennellato 2 curve "tecniche", perchè dirandosi per valutare il distacco che pensavano d'avermi inflitto, si son sentiti la mia MTbent che gli frenava alla ruota...
In questo tratto ho sentito le coperture e il telaio lavorare molto bene. Conoscevo bene quel tratto e sapevo che era meglio il tassellato 26/26 della FROG piuttosto che quello sulla 20/20 biammortizzata della galaxy, perchè le curve con la ghiaia erano il potenziale problema. Iniziai a pensare "questi 2 non vanno avanti, speriamo che duri", ma sapevo che non poteva durare, quì niente vantaggio aerodinamico, solo un po' di miglior scorrevolezza e doti baricentrali innate delle bent.
Terza fase: Salite di OGNI tipo.
La prima salita presentava aumento graduale della pendenza e sterrato non molto dissestato.
Ho tenuto il loro passo, ma la sola differenza di peso rese di fatto l'impresa impossibile.
Iniziai a tenere un ritmo più congegnale allo sforzo che volevo fare e la bent proseguì all'andatura di emergenza dei 6 km/h. In svariati punti i due mi aspettavano e io dovevo proseguire col mio ritmo, perchè se sforzavo capitava ENORMEMENTE il problema della mancanza di equilibrio che avviene quando si sforza troppo in salita (mi sa che avete capito... aggiungete il fatto che c'erano pietre e pietruzze...).
Ma la differenza di prestazioni era molto superiore alla differenza-pesi, era soprattutto quella della differenza mezzi.
La MTbent fece egregiamente il suo sporco lavoro nelle salite, col suo ritmo e non misi mai il piede per terra. Comunque non mi aspettarono per molto, e nei pochi tratti dove ritornava il piano mi vedevano arrivare a missile.
Se si pensa a far correttamente la salita, ognuno col proprio ritmo, la scalata con la MTbent è una cosa molto divertente e giocosa. Gestire forza ed equilibrio nelle salite è fonte di soddisfazione (in parte avviene anche su strada, ma lì già solo il fatto che passino le automobili snatura un po' il piacere, perchè c'è più pericolo).
Le ultime salite erano più pietrose e questo mi ha fatto capire che anche se avessi avuto una MTBent estremissima, il mio passo sarebbe sempre stato quello (circa 6km/h).
Quarta fase: Fango e discese.
Prima il fango putrido di 2 pozze, con terriccio davvero molle.
Io scendo, un passo nel fango, risalgo e vado lindo.
Quello con la full si inventa una "variante" lunga, pur di non toccare terra coi piedi, quello con la front affronta il fango, sgancia a Sx ma il terreno sposta la bici a sx e... cade a destra! Patapunf! W gli attacchi. (Ah, dimenticavo, io non li ho, però mi aggiusto pedalando rotondissimo.
Nonostante stessimo facendo un giro ad anello, di discese non ne erano ancora capitate.
Ero curiosissimo di vedere le differenze tra i 3 mezzi in discesa, e i 2 amici non persero occasione di preoccuparsi per me, dicendomi che era meglio se scendevo a piedi. Ecchessarà mai... Giù per una scarpatona in terra bagnata, radici, ma in fondo bastava non commettere grossi errori. Il casino era che non conoscevo la strada e quindi adottai solo un po' di prudenza.
Seconda discesona, secondo avviso... "se non te la senti..." insomma... poi uno dei due notò finalmente che una recumbent non può "dare il giro", che era quella la loro preoccupazione, mi dissero che in quella discesa erano capottati già parecchie volte.
Insomma, discese su discese, riuscivo a tenerli a ruota, anche se la discesa, essendo ardua, non è stata così divertente come altre.
Quinta fase: Single track in giungla e finale in contropendenza da panico.
Arrivò poi una fase in leggera discesa con particolari curve, tutto nel pieno sottobosco, con sentiero poco identificabile.
Divertentissimo ma pericoloso, avevo paura perchè loro andavano a missile e non capivo bene qual'era la traccia da seguire, commisi alcune imprecisioni ma la MTbent procedette sul binario giusto. La sensazione fu quella di "pilota automatico", perchè in alcuni casi ero addirittura conscio di non aver manovrato bene. Vabbè.
Il gran finale in contropendenza è stata un'allucinante novità.
Costeggiavamo sul piano, su un letto folle di foglie morte, una contropendenza laterale che tanto per capirci non avrebbe potuto essere fatta in salita, perchè c'era erba lunga e bagnata. I 2 amici andavano tranquilli ma io sentivo un gran lavoro di telaio e copertoni che da soli valevano il prezzo del biglietto. La bici, di suo, tendeva a scendere, e quando correggevo per tenerla sulla contropendenza sentivo un gran lavoro di scambio pesi e aggrappamento pneumatici che si scambiava tra anteriore e posteriore.
Me la presi giusto un po' più con calma e nel discesino finale vedevo in lontananza i 2 amici che erano già all'arrivo, intenti nel carpire i trucchi di questo mio mostro, che in maniera egregia andava a terminare la fatica: io mi buttai giù stile filmato AZUB. Negli ultimi 10m c'era da attraversare un ruscello e lì, nonostante mi resi conto all'ultimo che potevo farcela, ho voluto evitare il finale alla Fantozzi, e ho spinto a mano.

CONSIDERAZIONI:
Divertimento al 100%.
Ringrazio le coperture alle quali devo tutto il piacere e l'aderenza.
Me la sono proprio goduta e m'è passata la voglia di una MTbent full-suspended perchè in fondo questa è già il divertimento al top.
Come già saprete, queste coperture sono veramente penalizzanti a livello di velocità su asfalto, quindi per un buon off-road, magari meno estremo, si potrebbe optare per una gomma meno aggressiva. Relalano però un equilibrio sorprendente. Andare ai 2 km/h in piano è un gioco da ragazzi.

Fabio ha cambiato anche lui i pneumatici sulla sua Performer e ha saggiato con piede quant'è divertente il recumbent off-road, mi seguirà alla prossima uscita.

Nel mondo MTB la recumbent porta il suo proverbiale comfort e una certa giocosità che rende piacevole anche l'andatura blanda.
A livello prestazionale non c'è ragione di competere con le "MTB regolari" estreme, anche se la prestazione non è così diversa come avrei pensato. Insomma, si perde quel che si perderebbe su strada in uno scollinamento, più qualche punto dovuto al terreno invalicabile (che non è successo). In un giro di 2 ore sarei arrivato 20 minuti dopo, e non meno di 10 con la miglior MTbent possibile, cioè con componentistica pari alla loro.
A parte i tempi, forse una MTbent più votata alle prestazioni chiederebbe anche rinunce di comfort, e in questo no, rimango irremovibile.
Per me lo sport, sempre in poltrona.

Un grandissimo e caloroso ringraziamento a Tiberio, che ha reso questo mio sogno realtà.

Edited by UkaFlesh - 29/11/2009, 23:58
 
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Poi, finito tutto, ci va una bella lavata. Si scende in città e si crea lo sgomento andando in un autolavaggio.
Extraterrestri nei boschi!
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La bici strana sulla destra è la mitica front da 12 kg.
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view post Posted on 29/11/2009, 20:50Quote

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Complimenti per la prestazione.

 
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Ho riletto più di una volta la descrizione della tua ultima esperienza Ukaflesh, perché alla prima lettura sono rimasto senza parole.
La prima sensazione che ho provato è stata quella di forte incredulità di fronte a tanto coraggio, ma per esperienza so che spesso il desiderio di mettere alla prova sé stessi e la propria bici supera di gran lunga le difficoltà che pensiamo di dover affrontare.
Questo tuo coraggio assume una connotazione ancora più spiccata quando considero che ti sei aggregato a due soggetti dotati di MTB tradizionali. Perciò non finirò mai di manifestarti i miei apprezzamenti per il carattere dimostrato.
Al di là di questo, malgrado il bel racconto, tutto diventa più nebuloso e non riesco, solamente attraverso di esso, ad apprezzare quali siano state le reali difficoltà del percorso e, conseguentemente, quali siano le prestazioni e le limitazioni di una reclinata messa di fronte a qualcosa che, con tutta probabilità, non le è proprio congeniale. A nulla serve il fatto che qualcuno, che non sei tu, sia andato a grufolare in mezzo al fango: situazioni di questo genere sono all'ordine del giorno e non sminuiscono assolutamente chi le subisce.
L'unica evidenza che traspare con una certa chiarezza, è che tutto sia andato liscio non in quanto tu sia stato padrone del mezzo in tutte le situazioni, ma anche perché la fortuna ha svolto il suo ruolo.
So quale sia il controllo necessario in quei frangenti e quanto esso sia determinante ai fini del risultato finale.
Non posso immaginare ci sia la stessa facilità di guida con una bent rispetto ad una MTB, perciò più la situazione si fa tosta e più la fortuna svolge un ruolo determinante.
Ecco perché già in altre occasioni ho detto che io proprio non me l'andrei a cercare. Carrozzabili sterrate o poco più va bene, ma per il resto non esiterei a lasciare a riposo la bent. Viceversa, se andassi per diporto, lascerei sicuramente a casa sia La MTB che le corsa.
Ogni cosa al suo posto. :B):

CITAZIONE (bar10as @ 7/11/2009, 05:33)
Ciao Luca,
guarda questo video

Anch'io ho guardato questo video diverse volte e credo che in esso, attraverso un sapiente montaggio, si mostri solamente ciò che si vuol fare effettivamente vedere e credere.
Un po' come nelle pubblicità dei detersivi quando alla sapiente ma inane massaia si fa dire esattamente ciò che si vuole.
Secondo me l'attore di quel filmato ne è uscito con le ossa non tutte al proprio posto.
Riguardatelo e fate caso a come quando sta sicuramente per perdere il controllo e cadere, l'immagine si interrompa per riprendere da un altra angolazione o da un altro punto.
Solo sporca pubblicità. :huh:

Salutiamo
Bepi
 
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view post Posted on 30/11/2009, 14:32Quote

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http://www.youtube.com/watch?v=9uVpw2QYupQ&NR=1

Guarda questo allora, le cadute si vedono eccome, ma come in ogni video di downhill. Sicuramente soprattutto con guida sotto, non sarà il mezzo più adatto allo scopo, ma dimostra comunque (secondo me) che non è tanto questione di fortuna, piuttosto di mezzo adatto e tanto esercizio.

 
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view post Posted on 30/11/2009, 15:23Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 16:53


E' chiaro che ci siano reclinate più adatte che altre Sergino, e la Azub indubiamente è una di queste.
Importantissimo anche, come in tutte le pratiche, l'esercizio specifico, ma in questo caso la distanza di caratteristiche e prestazione fra i mezzi è molto più marcata che fra reclinata e tradizionale, quindi a poco vale.
Io, senza presunzione, posso vantare anche sufficiente esperienza nella pratica (vera) della MTB e posso dirti, senza timore di smentita, che la differenza fra la guida di una bent e di una MTB già in quel filmato sarebbe abissale, figurarsi in condizioni peggiori. La sensazione che ricevo nell'immaginarmi a condurre una bent dove so io, è quella di un elemento quasi passivo rispetto a che se stessi su una MTB. Per tale ragione se in qualche passaggio che so io mi andasse bene, non potrei non chiamare in causa la fortuna.
Per andare in MTB, sempre vera intendo, non basta solo imparare a stare in equilibrio e pedalare ritmicamente. la situazione è molto più complessa di quanto si potrebbe sospettare. E qui mi fermo perché le cose da sottolineare sarebbero veramente troppe. La prima che mi viene in testa però la voglio dire: con la MTB è importantissimo vedere dove si fa passare, anche millimetricamente, la ruota anteriore, che normalmente in una bent delle nostre si immagina semplicemente dove sia ma non si vede. Per il resto, se non hai esperienza cerca di credermi sulla parola.
Ciò non toglie, e l'ho già detto, che ci possa divertire, con una bent adatta come la FROG, a fare qualche semplice sterrato, ma quando il gioco si facesse duro non sarebbe più divertirsi ma sfidare la sorte! :B):

P.S.: a proposito Sergino, adesso che mi viene in mente, guarda bene le foto delle bici, la FROG e la tradizionale al lavaggio. Praticamente intonse, pulite come appena uscite dal garage!
Secondo me Luca non la racconta giusta. E' andato si "off-road" come dice lui, ma altro che fango, salite, discese e single-track: al primo spazio aperto s'è fermato per cicoria! ;)

Edited by =LoScozzese= - 30/11/2009, 16:07

Salutiamo
Bepi
 
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