Trevi Strathos evolution
, una FWD su pendenze SERIE! Recensioni
|
Finalmente scrivo anch'io qualcosa sulla mia bent. A mia discolpa, la mia preferenza per il pedalare e per il parlare con una buona esperienza alle spalle. Ora che sto per raggiungere i 7.000 km sulla Strathos, posso pronunciarmi! La Strathos evolution www.trevi-bike.com/strathos.html di Trevi-bike è una grande reclinata FWD. Mi dedico principalmente a distanze lunghe, senza eccessiva attenzione ai tempi (né forte né piano ma lontano!), su percorsi misti con punte impegnative. E in queste situazioni la Strathos è un mezzo validissimo, che ricompensa la fatica con soddisfazioni impareggiabili. Le sue doti di spicco sono: scorrevolezza sorprendente, rigidità e robustezza, ergonomia, comfort (anche dopo 15 ore, grazie al sedile anatomico e alla copertura super-traspirante, antibatterica e di rapida asciugatura, ma con assorbimento della spinta quasi nullo) e adattabilità anche alle piccole stature. E quest'ultima è una dote non trascurabile per molti reclinati 'mediterranei'! Per contro devo dire che sulle salite impegnative la Strathos risente un po' dei suoi 17 kg di peso. L'eccellente rigidità ed ergonomia permettono molto (credo che riducendo il peso a scapito di queste doti si otterrebbero risultati peggiori), ma via via che la pendenza aumenta si sente il peso prendere il sopravvento. Ripeto, non ho termini di paragone con bent pensate per la salita pura. In compenso la robustezza della struttura in acciaio permette carichi ben oltre i 50kg senza il minimo problema, in sicurezza grazie ai freni a disco. Questo, insieme al baricentro e al passo ruote molto ben 'equilibrati', dà una stabilità e una sicurezza alle alte velocità che non avrei creduto pensabile, senza peraltro rendere il mezzo inadatto a situazioni che richiedono agilità di guida e comodità nel salire/scendere, come quelle cittadine. Certo, la Strathos non è una bent adatta a terreni accidentati, ma è proprio la sua rigidità che consente di tenere buone medie in piano e superare di slancio i "vallonati". Riguardo le caratteristiche della trazione anteriore misurata sulle forti pendenze, ieri ho fatto un piccolo test. Il suo valore è relativo, visto che come scalatore non sono mai stato un campione. Comunque, dopo 45 km molto misti a salire, ho affrontato, per la 1ª volta in bent, la salita dell'Alpe Noveis Risultato. Tempo impiegato: 1 ora, con una sosta a ~800 m dalla fine per un leggero "fuori giri". I primi tratti al 10% e 12% passati senza grandi sofferenze, più che altro alla ricerca di un ritmo sostenibile per tutta l'ascesa. Anche il picco di 16% non è stato insormontabile, ma i problemi sono arrivati oltre i 3/4, all'ultimo tratto al 12%. La gamba reggeva ancora, è stato il "fuori soglia" percepito (sono contrario al cardio, per il il tipo di ciclismo che faccio) come eccessivo a consigliarmi una sosta prudente. Sulla carta la pendenza non era superiore a quelle già superate. Evidentemente avevo speso troppo nei passaggi precedenti. La mia ipotesi è che, per la potenza e peso complessivo, il mio rapporto più agile fosse insufficiente. Ho affrontato i tratti più ripidi a 6 km/h circa, velocità alla quale mantengo tranquillamente l'equilibrio (un controllo raggiunto pressapoco, da neo-reclinato, in un 1000aio di km). Il cambio Sram Dual Drive 9x3 (cassetta esterna + interno), con la mia guarnitura primaria a 48 denti (biopace), come rapporto + agile dovrebbe sviluppare circa 2,1 m (i cambi interni 'non hanno denti': per il calcolo ho dovuto ricorrere a percentuali e proporzioni. X chi non lo conosce consiglio www.bikeride.it/bicicletta.php Tra le tante cose utili, questo 'calcolatore' di sviluppo metrico). Con una guarnitura di 46, il più agile svilupperebbe 1.96 m. Forse avrebbe richiesto meno sforzo ai muscoli, ma un fiato superiore e una tecnica sopraffina: già con il rapporto esistente ero al limite dell'aderenza. Infatti, penso di poter dire che questo è circa il limite di questa trazione anteriore, ma credo che il discorso possa valere per le FWD in genere. A 6 km/h su una pendenza del 14/16%, il peso complessivo è quasi tutto sulla ruota posteriore, e la motrice risulta assai scarica. Quindi la pedalata deve essere estremamente UNIFORME, evitando il più possibile gli strappi che vengono così spontanei in corrispondenza dei punti di spinta per compensare i punti morti. Con un rapporto più agile, e quindi più favorevole al muscolo con la sua erogazione irregolare, sarà ancora più difficile non far slittare la ruota motrice/sterzante. Se non si compromette la stabilità, si perde quel margine di efficienza che può fare la differenza tra superare il "muro" e fermarsi. Questo diventa cruciale nei tornanti verso destra: forzano traiettorie molto + ripide e strette che, alla velocità ridotta, non permettono di piegare e costringono angoli di sterzo con cui risulta impossibile mantenere l'attacco piede/pedale (per evitare il rovinoso contatto gomma-tallone), con evidente ulteriore perdita di coordinazione e spinta. Poi, naturalmente rimane la variabile fondamentale del rapporto tra peso complessivo e potenza espressa. Conclusione, superare salite dure con una FWD non è impossibile. Però occorrono rapporti adeguati e una tecnica di guida/pedalata molto affinata. Edited by Rahab - 11/2/2012, 19:20 |
|
Dovrai mettere il "traction control" Comunque per fare l'alpe noveis con un mezzo da 17kg, devi metterci molto del tuo. Io ci sono stato diverse volte con la bdc e mi viene il fiatone solo a pensarci. La cosa più piacevole di tutta la salita, è il ristorantino in cima. |
|
Caro NINBUS, niente ristorantino. Una bustina di miele, 6 o 7 biscotti, e giù a Coggiola. Una lunga sosta in vetta mi avrebbe infreddolito e irrigidito. Mi aspettava ancora la risalita a Trivero, sull'altro versante, e poi, prima di Biella, l'ultimo piccolo strappo da Romanina a Pettinengo. Ma a fine giro, spesso non sembra così piccolo. Ma tu di dove sei, che fai più volte Noveis? |
|
Accidenti!!!! Hai un motore nelle gambe. Complimenti Oreste |
|
CITAZIONE (Marco Spada @ 16/6/2009, 00:03) Caro NINBUS, niente ristorantino. Una bustina di miele, 6 o 7 biscotti, e giù a Coggiola. Una lunga sosta in vetta mi avrebbe infreddolito e irrigidito. Mi aspettava ancora la risalita a Trivero, sull'altro versante, e poi, prima di Biella, l'ultimo piccolo strappo da Romanina a Pettinengo. Ma a fine giro, spesso non sembra così piccolo. Ma tu di dove sei, che fai più volte Noveis? Io sono di Abbiategrasso e all'alpe Noveis sono stato due volte col gruppo con cui esco in bici, partendo da casa, una volta durante la rando di Castano, quando era un brevetto da 200 km e poi come salita a sè stante per il brevetto delle salite della val Sesia. In quest'ultima occasione mi ero portato in macchina sino a Romagnano Sesia e così ho potuto gustarmi il ristorante. Quest'anno ho un po' di problemi di lavoro e di ginocchia, ma l'anno prossimo vorrei concatenare la salita al Noveis con la panoramica Zegna e Oropa dalla valle del Cervo. A proposito, sai se la strada per Oropa da Rosazza è praticabile? Sapevo di una frana che un paio di anni fa' ne impediva il transito. |
|
Una recensione la tua Marco, se mi è permesso, veramente ben fatta. Dettagliata in tutti i risvolti più interessanti. Una conferma ed un aiuto per me che ho deciso di intraprendere la strada dell'autocostruzione e dell'assemblaggio. Qualcosa che da ragione alla scelta che ho operato e che ho in corso di approntamento. Una FWD, sotto certi aspetti, risulta di più facile realizzazione, soprattutto se si scende al compromesso di avere il sistema di spinta, pedali e guarnitura insomma, solidali con lo sterzo. Ho realizzato il mio primo esperimento, la mia simpaticissima "camel" praticamente in un week end, senza lo straccio di una saldatura. Ma una trazione posteriore, a dispetto della maggiore complicatezza a causa delle variabili introdotte dalla necessità di avere un tragitto catena il più diretto possibile, del maggior peso intrinseco e minore efficienza, sempre a causa della catena, sono certo sia un'altra cosa. Staremo a vedere se i fatti mi daranno ragione. Permane la mia simpatia per un mezzo come il tuo, nei confronti del quale, dalle tue parole, da parte tua pare traspaia una sorta di amore e di attaccamento incondizionato. CIAO |
|
Marco, rapporto minimo a 2,1 Mt.. e fai quelle salitone?!?! La mia Azub5 col DualDrive ha un 38 davanti e già 1,7 Mt mi sembrano tanti. Quella col Rohloff ha la 1a con 1,4 di sviluppo lineare, e su salite di oltre il 10% lo vorrei ancora più corto per mantenere la gamba agile. In compenso salgo tranquillamente a 5 Kmh ed anche meno se serve, senza problemi di equilibrio. Il vero problema nelle salite ripide è che mi viene moolto difficile sganciare le scarpette in caso di necessità... Certo, io peso 85 Kg e ho forse la metà della potenza e resistenza che hai tu, per questo tendo ad usare rapporti agili; infatti l'obiettivo per scalate serie sarebbe quello di avere un rapporto che mi permetta di girare a 90 RPM a 4,5/5 kmh. Puravida! |
|
x =LoScozzese= Visto che ti interessi alla CAMEL, conosci la notevole esperienza di Luc22 (membro) con quella e con la cruz? Effettivamente se vuoi poter affrontare cose tipo questa, forse sarebbe più adatta una posteriore. Però, oggi stesso, un guru della RWD mi ha avvisato che su un 10% circa, bagnato, e sotto una potenza ben maggiore della mia, anche la posteriore può slittare non poco! x Wunky Pbmente lo sviluppo metrico non è preciso. X il cambio interno del DualDrive ho trovato solo le % fornite da Sram, perché un cambio interno non si misura a 'denti'. Ho fatto una proporzione: se 100 (rapporto medio interno)=48 (la mia corona primaria), allora 136 (% rapporto + lungo)=65,28 (denti virtuali), e 73 (% rapporto + corto)=35(denti virtuali). Questo dovrebbe essere giusto (confermato poi su http://sheldonbrown.com/gears/!), ma manca la certezza per il diametro ruota. Ho copertoni Schwalbe ETRTO 540/25, un 24 un po' maggiorato pare (!). Ho usato 2 'calcolatori' di svil.metrico e mi danno 2.1 per il 24" nominale, e 1.9 per il 25/520. Chiedo scusa, mi fermo qui. Non sono abbastanza impallinato da andare in garage a misurare con la cordicella! |
|
CITAZIONE (Marco Spada @ 16/6/2009, 16:40) x =LoScozzese= Visto che ti interessi alla CAMEL, conosci la notevole esperienza di Luc22 (membro) con quella e con la cruz? Conosco benissimo l'esperienza di Luc22. E' stato il mio mentore insieme a Dirk Jan Luitin, titolare del sito www.nupi.nl dove ho reperito il progetto originale della "camel". La "camel" e la trazione anteriore sono state le mie primissime e recenti esperienze. Divertente, non c'è che dire, ma secondo me con quella, a parte qualche passeggiata invernale per mare, non vado da nessuna parte, neanche in solitaria. E' per questa ragione che ora sto ragionando e lavorando su un mezzo diverso, qualcosa di molto simile alla M5 High Bar 26/26 o tuttalpiù 26/20. A tale proposito, piuttosto, come ti trovi col DualDrive? Da quanto tempo ce l'hai? E' affidabile? Mi sto informando in proposito. Probabilmente lo monterò anch'io, magari in un secondo tempo dopo aver provato la nuova bent con un 42 denti fisso. Mi riferisci che anche con una BWD sul bagnato al 10% si slitta? Boh! Pensa però nelle stesse condizioni con una FWD. Inoltre penso non avrò mai la potenza necessaria a provocare questo fenomeno. Peso attualmente 55 Kg, con l'osso! Si che vorrei affrontare cose di quel tipo. Anche qui dalle mie parti, usciti dalla pianura Pontina, ai Castelli Romani o sui Monti Lepini ci sono salite niente male. D'estate con la BDC sono nostra meta fissa. Poi, ti dirò, ho appena finito di parlare con un amico col quale si stava progettando di preparare per la prossima estate la Parigi-Brest-Parigi. Mi solleticava l'idea di farla in reclinata. Grazie. CIAO |
Caro scozzese ,ho sfogliato un po' più attentamente il tuo sito e... direi che non hai alcun bisogno dei miei consigli! Certo non per l'autocostruzione, ma anche in fatto di ciclomaratone avrei parecchio da imparare. Hai tutta la mia ammirazione CITAZIONE La "camel" e la trazione anteriore sono state le mie primissime e recenti esperienze. Divertente, non c'è che dire, ma secondo me con quella, a parte qualche passeggiata invernale per mare, non vado da nessuna parte, neanche in solitaria. ...non sono certo che il sistema sia da scartare in toto. Considera questa camel racer? vista (da palinz) al HPV Champ 2008 Bentwaters (dal nuovo sito di Propulsione Umana. Se riesco ad andare a Tiburg in luglio e a provarne una, ti saprò dire!). Certo questa non sarebbe a costo zero! Con il Dual Drive mi trovo molto bene. Anche qui non posso fare paragoni, quindi prendilo come indice di soddisfazione individuale. La gamma di cambi è molto ampia, v. le specifiche Sram; io ho il 27v con 11-32, ma metterò il 34 (vedi esperienza sopra). Alcune cambiate a verso il duro sono un po' secche. Nel complesso lo trovo di precisione soddisfacente e molto versatile, un buon equilibrio tra prestazioni, peso e prezzo. È composito metallo-plastica, quindi un po' delicato: attenzione agli urti. Nel mio caso questo è un punto cruciale, sulla anteriore e con un occhiello di supporto in acciaio saldato, troppo esposto a perdere l'allineamento come il deragliatore 'tocca' qualcosa. Terrò presente se vorrò migliorare il modello di bent, ma non riguarda il Dual Drive. Il mozzo con cambio interno e ruota libera è un "congegno a orologeria" e mi dicono che quasi nessuno tranne il produttore saprebbero ripararlo o riassemblarlo anche con gli schemi. CITAZIONE Mi riferisci che anche con una BWD sul bagnato al 10% si slitta? Boh! Pensa però nelle stesse condizioni con una FWD. Inoltre penso non avrò mai la potenza necessaria a provocare questo fenomeno. Peso attualmente 55 Kg, con l'osso! Il tipo che l'ha sperimentato è Giovanni Eupani (grande streamlinerman), 1.85 x ~100kg, che afferma di scaricare ~220kg su una pedalata, ma questo è relativo al rapporto peso/potenza! oltre all'aderenza (copertoni/fondo stradale... ). Era per dire che anche questo dato non è assoluto, ma per me la superiorità rimane valida, almeno in teoria. CITAZIONE ...si stava progettando di preparare per la prossima estate la Parigi-Brest-Parigi. Mi solleticava l'idea di farla in reclinata. Mhmm... l'ultima PBP è stata nel 2007, mi pare che la prossima dovrebbe essere nel 2011. Occhio e croce l'anno prossimo potrebbe esserci quella in Germania e la Sicilia no-stop. Ehi, fare la PBP non è da tutti, in reclinata la fanno diversi, ma non so quanti di questi con una autocostruita! Intendiamoci, non credo certo che sia impossibile, è il merito che si moltiplica per 3! Ora capisci l'ammirazione per uno spirito "d'artista" ? |
|
Le FWD richiedono più carico sull'avantreno, proprio per avere più grip in salita. Serve una pedalata più "rotonda" soprattutto nelle salite più critiche, ed è dura, proprio in quelle... Anch'io ho la tua stessa bici STRATHOS e anche a me regala sensazioni davvero strane. Tutto quel peso gli dona un'inerzia sul piano che permette di esprimere una velocità media impressionante. La resa sui pedali è molto buona, figlia dell'ottima inclinazione del sedile rispetto ai pedali. Ho avuto paura in alcune frenate, la posteriore tende a voler superare l'anteriore... Sulle discese ovviamente è un missile pazzesco. Raccontaci dele tue discese! Io ho messo la lenticolare dietro, e ora ho in serbo grandi sperimentazioni aerodinamiche. |
|
CITAZIONE (UkaFlesh @ 19/6/2009, 00:03) Io ho messo la lenticolare dietro, e ora ho in serbo grandi sperimentazioni aerodinamiche. Vogliamo le foto del tail cone |
|
CITAZIONE (Marco Spada @ 18/6/2009, 11:13) ...non sono certo che il sistema sia da scartare in toto. Considera questa camel racer? vista (da palinz) al HPV Champ 2008 Bentwaters (dal nuovo sito di Propulsione Umana. Se riesco ad andare a Tiburg in luglio e a provarne una, ti saprò dire!). Certo questa non sarebbe a costo zero! Certo che il principio è quello ma c'è una bella differenza fra questa e la mia di camel. Questa mette paura solo a guardare la piega manubrio. Stavo recentemente progettando proprio una cosa del genere, ma il fatto di non saper saldare mi ha bloccato un po'. E si che di saldature ne sarebbero servite fondalmente si è no un paio di importanti e forse qualche altra secondaria. Non voglio annoiarti descrivendoti perché e percome. Poi, come spesso succede, un avvenimento fortuito mi ha fatto cambiare indirizzo. Adesso il progetto in corso di completamento è questo: ![]() Mi è sembrato più in linea con gli standard correnti. E' con questa e non con la camel che avrei voluto fare la PBP. Con la camel non mi ci sogno nemmeno! Lì c'è da soffrire. Poi se succede come nell'edizione precedente che ha piovuto dall'inizio alla fine, te la raccomando! A proposito, hai pienamente ragione. E' per il 2011 e non per l'anno prossimo. Chissà perché l'amico che mi ha invitato ad accompagnarlo ha preso un granchio ed io appresso a lui. Strano che si sia sbagliato perché lui l'ha già fatta nell'edizione precedente; non poteva non ricordarsi l'anno. Io invece avevo fatto tutti i brevetti ma poi non me la sono sentita. Non è uno scherzo, sia a livello d'impegno che organizzativo. Staremo a vedere se questa volta la nuova bent sarà un elemento di convinzione determinante. Dipenderà da quanto terrà fede alle promesse di comodità ed, in generale, di prestazioni sulle lunghe distanze. Visto come stanno in realtà le cose, avrò maggior tempo per provarla, no? Ti ringrazio delle belle parole d'apprezzamento nei miei confronti, ma sono semplicemente un appassionato che trova in questo sport moltissime ed insostituibili cose. Come te. CIAO |