bici reclinate Italia - recumbent in Italia - Italian recumbent - recumbent bicycle - bent bicycle - vélo couché

Reply
Gemelle democratiche, Una coppia per un mondo più giusto
view post Posted on 8/11/2009, 22:43Quote

Advanced Member

Group: Member
Posts: 149


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 08:43


CITAZIONE (UkaFlesh @ 8/11/2009, 19:20)
Anche la bici ha bisogno di "benzina". quindi a mio parere è erroneo parlare di risparmio, perchè la benzina è a buon mercato rispetto al cibo.

Se davvero si volesse fare un mezzo confortevole con prestazioni urbane, i 50Km/litro sarebbero target raggiungibilissimi.

è vero: la benzina è a buon mercato rispetto al cibo, anche se non credo al punto che un km percorso a carboidrati costi di più in termini di carburante di un km percorso a idrocarburi, soprattutto tenendo conto del fatto che l'idrocarburo muove, oltre ai nostri 70 kg di ciccia, una tonnellata di lamiera

però la benzina non è l'unico costo dell'auto: bollo assicurazione parcheggi pedaggi guasti imprevisti ammortamento del mezzo sono tutti costi incomparabilmente più alti degli stessi costi applicati ad un mezzo a due ruote a trazione animale

inoltre il prezzo della benzina è basso perchè non tiene conto di alcuni costi, intimamente connessi al costo della democrazia, legati per es. alla sua produzione. in amazzonia le compagnie petrolifere non riparano oleodotti bucati perchè il costo della riparazione sarebbe superiore a quello delle perdite legate al petrolio che se ne va a spasso per il sottobosco infiltrandosi nel sottosuolo avvelenando falde acquifere e ecosistemi. le guerre che si fanno in medio oriente alla fine hanno l'obiettivo di assicurarsi la benzina per le nostre auto: se si permettesse ai cinesi di accedere al petrolio iracheno di quanto lieviterebbero i costi alla pompa?

se poi si pensa che la benzina è usata principalmente da un mezzo di trasporto che causa tutta una serie di costi sociali ed ambientali che attualmente devono venire affrontati dalla fiscalità generale, cioè anche da quelli che tale mezzo di trasporto non lo usano, facciamo tombola.
Probabilmente un prezzo "equo" e "democratico" per la benzina dovrebbe partire quanto meno da 3 euro al litro, (stima probabilmente per difetto).


CITAZIONE (UkaFlesh @ 8/11/2009, 19:20)
Se davvero si volesse fare un mezzo confortevole con prestazioni urbane, i 50Km/litro sarebbero target raggiungibilissimi.

Un mezzo confortevole per chi? Che un'auto faccia 50 km/l o 5, cambia qualcosa nei livelli di congestione e di pericolosità delle nostre strade? Magari sì, nel senso che se la mia macchina fa 50 km/l la uso di più e quindi la congestione aumenta, aumenta il mio stress e la mia tendenza a chiedere strade più larghe, parcheggi più grandi etc etc etc. L'auto urbana è un ossimoro, quanto meno quella privata.

In conclusione l'auto non è democratica, la bici sì.

W noi.
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 9/11/2009, 11:42Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 331


Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 17:52, 13 minuti fa


Il prototipo dell' 'auto' del futuro esiste e l'ho visto.
Allo SPEZI.
Un Alleweder in versione 6 in vtr, piuttosto che in alluminio, in versione ibrida umano-elettrica ma con motore da 600W (assicurazione e targa da motorino) 40-45 Kmh pedalando pochissimo, consumo max 2 Kwh x 100 Km, equivale a un consumo (benzina 9 Kwh x lt.) 0,22 lt.(1.719 Kilocalorie) x 100 Km, senza contare l'energia apportata dal corpo, credo.
Potete vedere al loro tabella QUI
Anzi, l'Aerorider in versione da 600 W è ancora più 'figo', nel senso di 'automobilisticamente' confortevole.

Ok, so che state pensando che non è alcunché di nuovo, ovvio, soprattutto per noi reclinati, ma il concetto è questo.
Un mezzo il cui peso non superi il 50% del peso del passeggero+bagaglio, che sia aereodinamicamente efficiente, e che usi una combinazione energeticamente efficiente, Propulsione Umana combinata ad energia elettrica con motore+accumulatori sufficientemente efficaci ed efficienti.
Certo, sul discorso efficienza-costo-inquinamento delle batterie, ed anche il tipo di motore, a giri costanti (bottom-bracket) piutosto che nel mozzo, ci sarebbe molto da migliorare.
Ma già con la tecnologia disponibile, e accessibile, oggi, si ha un mezzo più che decente, incommensurabilmente più efficiente di quelle stufe che molti di noi sono 'costretti' ad usare e chiamiamo automobili, e un mezzo più efficiente è un mezzo più rispettoso per l'ambiente, quindi per la coleetività, quindi è più 'democratico'.

Tornando al primo post di Bepi..
Io, tolta qualche Critical Mass, pedalo quasi sempre da solo. Per contro, ad ogni singola sosta c'è qualcuno che mi chiede... e io "gli mangio il cervello" con la storia delle reclinate, vantaggi, comfort, etc... (colpevolmente non ho ancora dato alle stampe l'opuscoletto bent-informativo del Mauletti..).

Tutta 'sta pappardella per dire che; sì. concordo pienamente con SDRAIO, la bici è la più democratica di tutti, minima impronta a terra, vedi e ti vedono tutti, minimo peso (- usura dei manti stradali, collettivi...) .

sdraio
CITAZIONE
W noi

...oooooohh, YEA!.... :B):
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 9/11/2009, 16:57Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 470
Location: Anzio (ROMA)


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 16:53


Avevo aperto ed impostato quest'argomento su un piano completamente diverso rispetto a quello che si è venuto via via delineando. E' probabile che, anzi è certo, che basando il concetto di democrazia essenzialmente sulla capacità dei ciclisti di far gruppo e socializzare, esso mal si sposasse con l'ambito delle reclinate.
Nel contempo però ho osservato e ragionato con estremo interesse sulle considerazioni via via fatte, soprattutto da Sdraio a Pedali. Effettivamente non avevo pensato agli altri risvolti descritti e che renderebbero così democratica la bicicletta. In buona parte li ho già fatti miei in maniera convinta.
L'unica cosa che mi ha sconcertato e che non mi convince appieno è il tentativo di dipingere un'organizzazione sociale dove tutto sia a portata di gambe o al massimo di pedale.
Utopica e difficilmente realizzabile, secondo me. :rolleyes: Non mi chiedete perché; non sono né un sociologo e né tantomeno un economista. Ad occhio, semplicemente mi da l'idea che i costi globali che graverebbero sulla società, necessari per far fronte ad una organizzazione del genere, sarebbero di gran lunga superiori a quelli da sostenere per l'odierno uso coatto dell'automobile e dei mezzi di trasporto. A meno di non tornare al modello di società contadina ed artigiana di una volta.
Credo invece fermamente e spero in una rivoluzione, in parte già in atto, tendente a riconsegnare le aree urbane ad uno stile di vita più umano nel quale la bicicletta, insieme ai pedoni, diverrà caratteristica principale del paesaggio cittadino.
Voi soprattutto ed io almeno in parte, ne siamo gli attuali interpreti e testimoni.
Ciò avverrà non per volontà diretta ma per la costrizione determinata dal venir meno delle risorse fossili e della conseguente perdita di importanza delle voraci multinazionali dei combustibili e delle auto. A meno che con l'occasione, al pari di un mostro con più teste, tagliata via una, esse subiscano una mutazione che ci riconsegni le stesse scatolette ma con un motore diverso.
Argomento complicatissimo comunque, al di là della mia portata. <_< Per me, già fare in maniera convinta la mia parte di rivoluzione, piuttosto che immaginare scenari ed equilibri futuri, è già sufficiente.

Permettetemi ora di voltare un attimo pagina per dirvi che riscontro, sempre parlando di me (scusate), essendo io abituato anche mentalmente all'uso della bicicletta ed al percorrere con essa chilometri e chilometri, una cosa molto curiosa: l'abitudine a misurare le distanze in modo diverso da coloro che usano solo l'auto.
Vi racconto un aneddoto.
Giorni or sono dovevo portare l'auto dal meccanico per una sostituzione in garanzia ma, come al solito, non avevo nessuno che mi accompagnasse. Di solito carico una bici in macchina e ne approfitto per andarmi a fare un giretto. Per andarla a riprendere, stessa storia, ma al contrario chiaramente.
L'officina dista quattro chilometri da quì ed il tempo minacciava acqua. Non è stato difficile per me decidere di farmela a piedi e con estremo piacere in entrambe le occasioni. Niente di eccezionale direte giustamente; ma a sentire sia le reazioni del meccanico che di un mio vicino che m'ha visto uscire, il fatto, considerate le abitudini di oggi, ha assunto connotati fuori dal comune. ^_^
Non è finita.
Al ritorno, volendo, si può passare accanto ad una vecchia villa seicentesca contornata da un bosco.
Nei pressi, appena al di là di un tratto di rete semidivelta, svettavano tre stupende mazze da tamburo. Per chi non le conoscesse, dirò che sono dei funghi prelibati che, chiaramente, io ho raccolto e che sono diventati ingredienti del sugo per la pasta di quel giorno.
Ecco, al di là del particolare che la pasta era buonissima, quando mai avrei avuto un contatto così ravvicinato con la natura e la mia essenza di essere vivente se quel percorso l'avessi fatto in macchina? :woot:

Salutiamo
Bepi
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 9/11/2009, 17:48Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 657
Location: Torino


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 23:58


CITAZIONE
Credo invece fermamente e spero in una rivoluzione, in parte già in atto, tendente a riconsegnare le aree urbane ad uno stile di vita più umano nel quale la bicicletta, insieme ai pedoni, diverrà caratteristica principale del paesaggio cittadino.

Una volta le città erano "segate in due" da fiumi e ferrovie, ma ora ogni strada trafficata è una divisione peggiore, un piccolo muro di Berlino virtuale e noi tramandiamo ai nostri figli quanto sia pericoloso affrontarlo.

CITAZIONE
L'officina dista quattro chilometri da quì ed il tempo minacciava acqua. Non è stato difficile per me decidere di farmela a piedi e con estremo piacere in entrambe le occasioni. Niente di eccezionale direte giustamente; ma a sentire sia le reazioni del meccanico che di un mio vicino che m'ha visto uscire, il fatto, considerate le abitudini di oggi, ha assunto connotati fuori dal comune.

Eh, sì, anche per me 4 km erano improponibili, a piedi come in bici, ma è una fobia/ideologia che ci viene tramandata.
In quinta elementare coprivo la distanza scuola/casa in bici (2km).
Due anni dopo, alle medie, mi accompagnavano in auto, nonostante la distanza fosse inferiore.
E' una politica che a noi è giunta così.
Ora io lotto a favore di ogni logica funzionale.
Abbiamo una pizzeria a 300m da casa, ma i miei genitori continuano ad andarci in auto, nonostante la nuova circolazione stradale che fa sì che in auto se ne debbano percorrere più di 600m ( 10m per tirare fuori l'auto dal parcheggio, 3 rotonde, 5 svolte e cerca parcheggio...sempre che non la lascino in doppia fila).
A piedi ci sono 3 attraversamenti pedonali e marciapiedi riparati.
E' persino più comodo a piedi che in recumbent.

Ogni logica oramai è falsata.

Mi ricordo un mitico grafico che metteva sugli "assi" tempo e distanza e faceva vedere come solo camminando possiamo iniziare a muoverci immediatamente. L'auto è la più complessa, insieme ai mezzi pubblici. La bici sta nel mezzo, ma questo dipende da quanto ce l'abbiamo a portata di mano.
Ecco perchè si vuole rendere obbligatoria la rastrelliera per bici nei condomini!
Dimmi dove tieni la bici e ti dirò quanta voglia avrai di usarla...
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 9/11/2009, 18:04Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 412
Location: Nova Milanese


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 16:52


Le bici sono nella rastreliera ma abbandonate lì da mesi !
Ho già parlato della situazione del mio condominio e del mio quartiere, viene da piangere!

ciao
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 9/11/2009, 18:25Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 657
Location: Torino


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 23:58


Hehe, se non gli va di andare in bici non c'è nulla da fare...
Io lotto con la compagna per riuscire ad aver la bici in camera da letto...
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 10/11/2009, 22:28Quote

Advanced Member

Group: Member
Posts: 149


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 08:43


CITAZIONE (=LoScozzese= @ 9/11/2009, 16:57)
L'unica cosa che mi ha sconcertato e che non mi convince appieno è il tentativo di dipingere un'organizzazione sociale dove tutto sia a portata di gambe o al massimo di pedale.
Utopica e difficilmente realizzabile, secondo me. :rolleyes: Non mi chiedete perché; non sono né un sociologo e né tantomeno un economista. Ad occhio, semplicemente mi da l'idea che i costi globali che graverebbero sulla società, necessari per far fronte ad una organizzazione del genere, sarebbero di gran lunga superiori a quelli da sostenere per l'odierno uso coatto dell'automobile e dei mezzi di trasporto. A meno di non tornare al modello di società contadina ed artigiana di una volta.

Nessuna pista ha mai condotto nessuna carovana a raggiungere un miraggio, ma solo i miraggi hanno messo in moto le carovane (helder camara?... boh...)

L'organizzazione sociale "pedonale o ciclistica" è solo un idealizzazione che mi è servita per contrapporre ai difetti dell'attuale organizzazione dei trasporti i pregi di un ipotetico sistema più sostenibile, anche se a volte ho la sensazione che i cd "costi globali che graverebbero sulla società necessari per far fronte ad una organizzazione del genere" siano riferiti, da parte di chi sposa questo genere di posizione, in realtà a "costi molto locali". Infatti ci sono vastissime aree del nostro pianeta che IN QUESTA SITUAZIONE pagano prezzi altissimi, in termini letteralmente di vite umane, per consentirci di fare il pieno con una certa tranquillità. In altre parole dobbiamo sempre ricordarci che spesso, volenti o nolenti, ci troviamo più dalla parte dei "carnefici" che delle "vittime". E anche in casa nostra, le migliaia di morti all'anno sulle strade, di cui quasi la metà in ambito urbano, dove la velocità media DI CIRCOLAZIONE (che niente ha a che vedere con i tempi di spostamento porta a porta) è ben sotto i 15 km/h, sono un COSTO già incalcolabile.

L'alternativa non è quella di "tornare a una società contadina ed artigiana" ma semplicemente quella già in parte tracciata in alcuni luoghi, soprattutto in nord europa, fatta di altissimi livelli di integrazione tra pianificazione urbanistica e dei trasporti, con una grande valorizzazione delle due ruote umanpropulse che da sole permettono velocità di spostamento ben superiori a quella attuale di circolazione delle automobili in ambito urbano. Certo, anche questa, almeno in Italia, è utopia, ma in altri luoghi è già una solida realtà: a Groningen (olanda) il 50% degli spostamenti avviene in bicicletta, a Friburgo (Germania) c'è un intero quartiere, Vauban, dove le abitazioni non sono provviste di garage nè ci sono parcheggi sulla strada e il tasso di motorizzazione mi pare si aggiri intorno alle 0.3 auto per nucleo famigliare, e sull'esempio di Vauban altri quartieri del genere stanno nascendo in altre città, uno mi pare sia a Vienna. E la qualità della vita in questi posti non ha niente a che fare con quella delle economie di sussistenza delle società preindustriali, e nemmeno con quella delle nostre motorizzatissime città.
http://nuovamobilita.blogspot.com/2009/08/...-possibile.html

CITAZIONE (=LoScozzese= @ 9/11/2009, 16:57)
Credo invece fermamente e spero in una rivoluzione, in parte già in atto, tendente a riconsegnare le aree urbane ad uno stile di vita più umano nel quale la bicicletta, insieme ai pedoni, diverrà caratteristica principale del paesaggio cittadino.
Voi soprattutto ed io almeno in parte, ne siamo gli attuali interpreti e testimoni.

E vai. Pensare globale, agire locale. In altre parole, un po' di etica protestante in questo cattolicissmo paese dove ogni peccato ci viene perdonato, quindi possiamo sbattercene, non guasta.


CITAZIONE (=LoScozzese= @ 9/11/2009, 16:57)
Ciò avverrà non per volontà diretta ma per la costrizione determinata dal venir meno delle risorse fossili e della conseguente perdita di importanza delle voraci multinazionali dei combustibili e delle auto. A meno che con l'occasione, al pari di un mostro con più teste, tagliata via una, esse subiscano una mutazione che ci riconsegni le stesse scatolette ma con un motore diverso.

Ma ancora con questo motore? Ma un auto di 1 tonnellata che invece di composti organici volatili e monoossido di carbonio butta fuori aromi di olii essenziali con i quali curarci le bronchiti presenta esattamente tutti gli stessi problemi delle attuali stufe alimentate da motori a scoppio, inquinamento a parte: 1. congestione 2. pericolosità 3. esclusione di alcune fasce di cittadini troppo poveri, troppo giovani, troppo vecchi, disabili.

Anche il velomobile non può in questo senso rappresentare l'UNICA alternativa. Se nelle nostre città si applicasse una congestion charge sull'esempio di quella londinese i velomobile sarebbero tenuti a pagarla, occupando più o meno lo spazio di una piccola utilitaria. Certo sia velomobili che motori alternativi vanno promossi e valorizzati, ma le soluzioni a questi problemi non sono solo tecnologiche, ma soprattutto riguardano la sfera dell'organizzazione sociale.


CITAZIONE (=LoScozzese= @ 9/11/2009, 16:57)
Al ritorno, volendo, si può passare accanto ad una vecchia villa seicentesca contornata da un bosco.
Nei pressi, appena al di là di un tratto di rete semidivelta, svettavano tre stupende mazze da tamburo....che sono diventati ingredienti del sugo per la pasta di quel giorno.
Ecco, al di là del particolare che la pasta era buonissima, quando mai avrei avuto un contatto così ravvicinato con la natura e la mia essenza di essere vivente se quel percorso l'avessi fatto in macchina? :woot:

Questa è una delle cose che scendendo da una macchina si imparano ad apprezzare. La qualità di uno spostamento non è funzione esclusiva del tempo necessario per effettuarlo, ma anche di quello che ci succede mentre lo effettuiamo... gli autodipendenti questa cosa non la capiscono proprio, quando la capiranno la rivoluzione sarà compiuta.
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 10/11/2009, 23:25Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 470
Location: Anzio (ROMA)


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 16:53


CITAZIONE (sdraio a pedali @ 10/11/2009, 22:28)
Nessuna pista ha mai condotto nessuna carovana a raggiungere un miraggio, ma solo i miraggi hanno messo in moto le carovane (helder camara?... boh...)

Già. Nello stesso momento nel quale asserivo ciò che ho scritto, mi sono dato anch'io una risposta del genere e nello stesso tempo me l'aspettavo da parte tua.
E' una bella citazione quella che riporti. Vero; nessuno potrà mai impedirci di intravvedere e perseguire orizzonti lontani sebbene irreali ed indefiniti.

CITAZIONE (sdraio a pedali @ 10/11/2009, 22:28)
L'alternativa non è quella di "tornare a una società contadina ed artigiana" ma semplicemente quella già in parte tracciata in alcuni luoghi, soprattutto in nord europa, fatta di altissimi livelli di integrazione tra pianificazione urbanistica e dei trasporti, con una grande valorizzazione delle due ruote umanpropulse...

In molti casi però, hanno dalla loro parte un territorio prevalentemente piatto. Al mio paese natale, nella bassa Padana, questa è una situazione ormai cristallizzata; da sempre.

CITAZIONE (sdraio a pedali @ 10/11/2009, 22:28)
Ma ancora con questo motore?

No, al contrario. Paventavo il pericolo e non la speranza che le multinazionali ci riconsegnassro le solite scatolette di latta con un diverso motore!

Salutiamo
Bepi
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
22 replies since 3/10/2009, 16:34
 
Reply

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email: